[COM] Ditch the Label Survey Wireless

 
Ditch the Label è un'organizzazione non-governativa britannica il cui obiettivo è quello di lottare contro tutte le forme di discriminazione (di genere, di orientamento sessuale, di religione, di colore, etc.) focalizzandosi su un pubblico giovanile. Tale organizzazione è stata oggetto di una partnership, inoltrata in esclusiva da MangeToiÇa, da agosto per colmare il vuoto lasciato dall'abbandono delle vecchie partnership tra cui le associazioni che gestivano i vari Infobus settimanali.
Ditch the Label è quindi vista come una pietra miliare, un elemento fondamentale per la comunicazione con gli adolescenti. E' stato lanciato un sondaggio qualche mese fa, tra agosto e settembre 2014, sotto il nome di "The Survey Wireless". L'organizzazione ha pubblicato di recente i risultati che sono piuttosto preoccupanti: infatti, l'uso di smartphone va oltre il semplice invio di un messaggio.
 
 
UN UTENTE INGLESE SU TRE HA INVIATO SU HABBO UNA FOTO DI SE STESSO NUDO.
 
La democratizzazione dell'app Snapchat, il cui concetto è quello di inviare una foto temporanea e visibile per pochi secondi a contatti sembra essere una delle motivazioni che hanno permesso di arrivare ad avere un terzo degli utenti inglesi che inviano selfies di loro completamente nudi.
 
Diverse associazioni hanno fatto interventi ed eventi legati alla sicurezza nella lotta contro la proliferazione di questo fenomeno e Habbo non si dimostra in grado di affrontare il problema: è diventata consuetudine per gli utenti inglesi, o normalità, inviare immagini sessualmente esplicite.
 
 
Le modalità di "sexting" non si fermano solo a Snapchat e non solo nell'hotel inglese. Si è scoperto che gli adolescenti di tutto il mondo condividono questo tipo di immagini attraverso messaggi o altre applicazioni tra cui Grindr che viene ampiamente criticata dal sondaggio.
 
Mentre 1/3 degli utenti inglesi di Habbo dice apertamente di aver inviato una foto del loro corpo:
 
- solo il 6% di questi si tratta di ragazze che sono più abili con questi sistemi di "comunicazione";
 
- la comunità gay è quella che in genere usa più frequente questo genere di "scambi" di foto rispetto ad altre realtà (eterosessuali, omosessuali, bisex, curiosi, etc);
 
- la percentuale di invii aumenta tra i 16 e i 18 anni rispetto ai 13 anni anche se molti degli utenti anziani ammettono di aver fatto questo genere di scambi già all'età di 13 anni (il 15% di loro);
 
- il 63% di queste foto sono destinate al fidanzato o fidanzata, mentre il 32% viene inviato a qualcuno che si considera "attraente".
 
 
VADEMECUM
 
La metà degli intervistati invia queste foto in momenti di delirio. Anche questo è un evento comune, da ubriachi, dove una piccola foto può finire su Facebook o essere inviata tramite messaggio mostrando parti di se stesso nudo.
Questo è un caso comune a tanti social network e gli uomini sembrano più abili in questo genere di scambi fotografici.
 
Il moltiplicarsi di applicazioni che tengono traccia o banalizzano il sesso tra adolescenti sono una delle conseguenze di questi dati allarmanti. Nel frattempo, comunque, per salvarvi, potete sempre usare una cabina-baci per fermare l'invio di queste selfies 😛
 
80

@peppino156 - lòl non proccuparti è.è

376

ok

122

#sessovunque

1742

ottimo 😉

890

Good

443

Oddio io ho inviato su facebook il mio dito "che era NUDO" Attenzione a non fare le foto dei piselli

271

Bene

469

ottimo

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