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Habbo Show  -SPECIALE NATALIZIO "La forza della solitudine" Ep.6

Focalizziamoci adesso, su una delle organizzatrici di tale evento: Anastasia. Anastasia, come abbiamo detto, si stava dedicando alla realizzazione dell'evento dalla mattina presto, insieme a Mikins e il fratello, ma verso le 14:40 aveva abbandonato la scena e si era diretta a casa poichè non aveva intenzione di festeggiare, neanche quell'anno, il Natale. Senza che nessuno fosse informato, lei lasciò la piazza in festa, e si ritirò: durante il tragitto fu, in modo scorbutico, interrotta da due ragazzi, intorno ai venticinque anni, che iniziarono a "corteggiarla" in modo troppo esplicito, con frasi del tipo.. "Hey bella.. Stasera sei uno schianto.. Ti va se questo Natale lo passiamo in compagnia.. Non vogliamo farti nulla..". La ragazza non proferì parola, non li guardò neanche in faccia, solo accellerò il passo. I due molestatori continuavano nelle loro lusinghe non richieste, in modo sempre più oppressivo; ciò causò paura nel cuore di Anastasia che non sapeva cosa fare, a chi chiedere aiuto, ma sopratutto, non aveva le parole da usare in tale occasione. La molestia continuò finchè uno dei due ragazzi, un uomo alto, muscoloso, coi baffetti alla francese ed una folta cresta marrone, afferrò per il polso la giovane spaventata, e la spinse contro il muretto del ponto che stavano oltrepassando: Anastasia, immobilizzata dalla paura, non riuscì a ribellarsi a tale presa di forza, e tale vicenda stava per finire in tragedia.. finchè.. un passante, un ragazzo straniero, mise una mano sulla spalla del ragazza che teneva ferma Anastasia, lui si voltò, e il giovane sconosciuto assestò un pesante pugno al centro del volto del molestatore. Anastasia, freezata, fece solo alcuni passi indietro, uscendo fuori dal "ring di pugilato": l'amico del primo giovane decise di intervenire, causando lo scoppio di una rissa funesta che vedeva scontrarsi i due molestatori e il povero passante; fu uno spettacolo a dir poco abominevole, poichè la sete delle "lenzuola" era più forte di qualsiasi forma di razionalità, ovviamente da parte dei due palestrati, che stavano assestando allo straniero, pugni e calci pesantissimi, mentre le persone del posto e i visitatori stavano a guardare, cincischiando tra di loro, ma senza mai intervenire. 
Forse per magia, Anastasia uscì dal suo "coma" e si guardò subito intorno, se per una volta tanto, sarebbe riuscita a trovare qualcosa di utile per quella imbarazzante situazione: c'erano alcuni adolescenti che stavano giocando nel lancio di alcuni petardi, di media-bassa potenza, e avevano riposto lo scatolo che conteneva essi, incustodito; a questo punto, non avendo altro modo che quello, Anastasia corse verso lo scatolo, prese 4-5 petardi, un'accendino e corse verso il "campo di battaglia". Arrivata lì, tutta affannata e tremolante, lanciò il primo petardo, senza però accenderlo.. fuori la prima.. Il secondo petardo lo lanciò nel fiume poichè, appena avvicino il fuoco vicino alla miccia, vide tutte quelle scintille, che le provocarono grande spavento, tanto da lanciare a caso il secondo petardo, mancando anche questa volta la mira.. fuori la seconda.. Come si dice: LA TERZA è LA VOLTA BUONA! E così fu! Finalmente riuscì a capire come fare e i successivi tre petardi li mandò perfettamente a segno! Allo scoppio, tutti e tre i ragazzi si spaventarono, e la rissa fu ufficialmente interrotta grazie all'arrivo di due membri delle forze dell'ordine che erano state precedentemente chiamate da alcuni passanti, alla vista delle molestie inferte alla giovane ragazza. Arrivati sul posto, bloccarono i due omaccioni e chiesero ad Anastasia se voleva sporre denuncia contro di loro: la risposta della ragazza fu il silenzio, infatti non aspettò ulteriormente, rispose con un "no" frettoloso, accennato dal movimento del capo, e lasciò la scena. Fortunatamente il giovane straniero che era intervenuto in aiuto della ragazza, decise di sporre denuncia per lesioni personali, ovviamente non per molestie , anche perchè non poteva denunciare lui per lei. Insieme alle forze dell'ordine, andarono in caserma, i due molestatori, orgogliosi del loro operato, e il giovane forestiero che aveva sporto denuncia; tutto ciò, mentre Anastasia si allontanava, senza mai voltarsi indietro, anche in segno di ringraziamento verso il povero ragazzo.

Finalmente arrivò alla sua oscura casa: ripose il suo giaccone nel corridoio ed andò in cucina per un bicchiere d'acqua, pensando e ripensando a quel ragazzo che, con tanta gentilezza, gli aveva offerto il suo aiuto. E' in momenti così che ad Anastasia vengono in mente i momenti beati passati in famiglia, quando tutti facevano scudo a tutti, disinteressatamente..Nostalgia.

 

03-12-2019, 19:16
 

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